Zecche

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Zecche

MORFOLOGIA E COMPORTAMENTO

A questo gruppo appartengono specie ematofaghe, che vivono sul corpo dell’ospite succhiandone il sangue. Sono cosmopolite e distribuite in numerosi habitat.

Hanno un apparato boccale provvisto di dentellature che gli permettono di rimanere aggrappate all’ospite. Sono provviste di tegumento elastico in grado di estendersi durante l’alimentazione, passando da pochi millimetri a digiuno fino a 2 centimetri. Si distinguono in due tipi:

  • “zecche molli” o Argasidi, prive di placche chitinose sul tegumento (scudo).
  • “zecche dure” o Ixodidae dotate di scudo dorsale meno sviluppato nelle femmine per permettere la dilatazione del corpo dopo il pasto di sangue e lo sviluppo delle uova.

La femmina si nutre una sola volta aumentando il peso del corpo fino a 150 volte. Queste ultime sono vettore di germi patogeni come la Rickettsia conori (febbre bottonosa) e responsabili della trasmissione della malattia di Lyme causata da Borrellia. Possono attaccare cani, gatti, pecore, bovini e a volte anche l’uomo.

Sono attivi principalmente di giorno, e trascorrono gran parte della loro vita attiva sull’ospite. Si ricordano la zecca del cane, la zecca del riccio e la zecca delle pecore. Generalmente gli Argasidi stanno sul corpo dell’ospite dove si alimentano per qualche giorno per poi lasciasi cadere sul terreno resistendo a digiuno anche per molto tempo addirittura anni per poi aggrapparsi ad un nuovo ospite per effettuare un nuovo pasto di sangue. Questa procedura si ripete per circa tre volte prima che la zecca raggiunga la maturità e quindi sia pronta ad ovideporre.

Maggiormente diffusa negli ultimi anni è la “zecca dei piccioni” Argas reflexus strettamente legata alla presenza dei piccioni, si trova sottotetti, nelle crepe, e nelle fessure dei muri, degli edifici, dove riesce a sfruttare anche piccole fessure di suppellettili grazie al suo corpo molto appiattito in condizioni di digiuno.

Anche gli uomini possono essere attaccati soprattutto nelle ore notturne, provocando reazioni anche gravi come shock anafilattici.

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